Lyrics: Camilla Gattuso
Music: Camilla Gattuso/Giovanni Maria Zaralli
Faccio fatica a ricordare tutte cose
Lei mi chiama invita a uscire ma sincera resto a casa
Batteria che segna rosso il cielo è grigio e lì mi scuso
So che non è molto ma ciò già mi rende fuori uso
Pensa poi in mezzo alla gente nel bar del quartiere
Scambiamo parole tipo come stai sto bene
Stringi mani ma son piene dall’alcol e fumo
A riempire vuoti dentro al petto di ciascuno
Le mancanze ammazzano in silenzio il tempo passa
C’è chi non capisce l’ansia e chi non riconosce un padre
Chi giustifica se stesso e chi si incolpa senza senso
Chi sta in pace col suo mondo e chi odia chi fa del suo meglio
Quindi torno in stanza finita la serata
Guardo l’ora è tardi mentre me ne giro un’altra
Il riflesso mio che è là come a giudicare
Io che sono stanca non mi va di parlare
Ma quando finirà dai quella voce è così simile alla mia
Quanto parla ancora dice cose che non voglio sentire
Quando finirà mai quella voce che non vuole andare via
E quando morirò io son solo cose che non voglio sentire
Rapporti persi nuovi gruppi che si formano
Sto mondo che va avanti però a persone che muoiono
Interessi circoscritti cerco la causa maggiore
Tra conquista e religione intanto nessuno si muove
Basterebbe dire basta ok blocchiamo i contatti
Ma in politica la meglio ce l’hanno i contanti
E se un figlio cresce male dopo è colpa dei cantanti
E se c’è disinformazione è perché siamo sì ignoranti
C’è chi ci fa del male ma lo perdoniamo ancora
Chi si fa del male senza perdonarsi mai
C’è chi si attacca a un corpo e muore se taglia il cordone
Chi invece evita tutti per evadere il dolore
E quindi torno in stanza
Guardo l’ora è tardi mentre me ne giro un’altra
Il riflesso mio che è là come a giudicare
Io che sono stanca non mi va di parlare
Ma quando finirà dai quella voce è così simile alla mia
Quanto parla ancora dice cose che non voglio sentire
Quando finirà mai quella voce che non vuole andare via
E quando morirò io son solo cose che non voglio sentire