Ah!
Che hai Arlecchino?
Ah!
Ma che hai, Arlecchino?
Ah! Ah!
Stasera vorrei sentir cantare il mio padrone.
Non potrei nascondermi qui vicino?
Impossibile!
Ah! Ah! Ah!
Stasera vorrei sentir cantare il mio padrone.
Impossibile!
Una breve lontananza
dall'oggetto del desir,
con l'aiuto di speranza
io credea poter soffrir.
Nol credetti gran martire,
Colombina, sai perché?
Non temeva l'avvenire
Arlecchin vicino a te.
Forse dietro quella porta
potrai sentir cantare il tuo padrone.
Vieni, caro mio Arlecchin.
Che fa costui in casa mia?
Colombina, meglio dovresti custodire la mia porta.
È destin che Arlecchino ami Colombina,
fiuti le pentole e rubi in cantina.
Ma anche qualche bella dama
l'onora della mia stima
e...
Insolente! Che esca di casa mia.
Perdono! Perdono! Perdono!
Si può? Si può?
Oh, anche Arlecchino ai piedi di Donna Rosaura!
È il trionfo della Poesia.
In questa casa entrano troppi importuni.
Colombina vigila male.
Forse presto avrete chi meglio vigilerà.
Lo spero!
Certo temete il genio d'Orfeo che in me risorto
ammirate.
Perché?
Perché non mi avete parlato mai d'un certo vostro bando?
La vostra età.
Ho capito,
ho capito. La vecchia canzone ve la dirò, la canterò.
Passerà tua giovinezza
come cosa transitoria,
di quel ch'or vi è tanta boria
presto fia brutta vecchiezza.
Poco tempo può durare
questa tua felicità,
prò vuolsi accompagnare
la bellezza e la pietà,
sempre verde non sarà
com'è or tua giovinezza.
Siete Orfeo redivivo!
Rimanete, o ritornate.
Buona fortuna.
Passerà tua giovinezza
come cosa transitoria.
Donna Rosaura dov'è? Dille che è qui Don Florindo.
E Don Ottavio.
E Don Trifonio.
E-e-e Don Pa-Pao-Pao-luc-cio.
Ah!
Ah!
Ah!
Ah!
Don Alessandro, Don Anselmo, Don Claudio,
Don Fabio, Don Filiberto, Don Flavio, Don Giacinto,
Don Giocondo, Don Pedro, rinunziano
alla gara.
Tanto meglio.
Don Florindo.
Presente.
Don Trifonio.
Presente.
Don Ottavio.
Presente.
Don Paoluccio
Presente.
Incominciamo.
Don Florindo, a voi.
Lacrime belle e care
voi da zaffiri orientali eletti
è ver stillate amare.
Ma pure a dubbi travagliati affetti
lacrime belle cristalline ardenti,
siete vene di dolci almi contenti.
La crime dolci amate,
voi dentro conche preziose e vive
di duolo e di pietate
fate mostra penosa in meste rive:
Ma il vostro bel ritorno al cor conquiso
poi per segrete vie rimena il riso.
Lacrime belle e liete
voi siete pioggia onde il più nobil seme
che nel mio cor si miete
vien tosto in fior della più cara speme,
che mai fiorisce a' raggi di beltate;
ma di sì caro fior frutto è onestate.
Lacrime belle e oneste
balsami cari, onde talor distilla
questa pianta celeste
qualora il duol ferilla, voi siete scarso umor,
ma è in lui virtute
ond'eterna mie piaghe han la salute.
Don Ottavio, a voi,
Lacrime belle e care
voi da zaffiri orientali eletti
è ver stillate amare.
Ma pure a dubbi travagliati affetti
lacrime belle cristalline ardenti,
siete vene di dolci almi contenti.
La crime dolci amate,
voi dentro conche preziose e vive
di duolo e di pietate
fate mostra penosa in meste rive:
Ma il vostro bel ritorno al cor conquiso
poi per segrete vie rimena il riso.
Lacrime belle e liete
voi siete pioggia onde il più nobil seme
che nel mio cor si miete
vien tosto in fior della più cara speme,
che mai fiorisce a' raggi di beltate;
ma di sì caro fior frutto è onestate.
Lacrime belle e oneste
balsami cari, onde talor distilla
questa pianta celeste
qualora il duol ferilla, voi siete scarso umor,
ma è in lui virtute
ond'eterna mie piaghe han la salute.
Don Florindo è un accademico inzuccherato.
Don Ottavio è un accademico diacciato. Ambedue
non mi amano. Don Paoluccio, a voi.
Lacrime, lacrime, lacrime, lacrime belle e care
voi da zaffiri orientali eletti eletti eletti
è ver stillate amare.
Ma pure a dubbi travagliati affetti
lacrime belle cristalline ardenti,
siete vene di dolci almi contenti.
La crime dolci amate,
voi dentro conche preziose e vive
di duolo e di pietate
fate mostra penosa in meste rive:
Ma il vostro bel ritorno al cor conquiso
poi per segrete vie rimena il riso.
Lacrime, belle e liete
voi siete pioggia onde il più nobil seme
che nel mio cor si miete
vien tosto in fior della più cara speme,
che mai fiorisce a' raggi di beltate;
ma di sì caro fior frutto è onestate.
Lacrime, lacrime, lacrime, lacrime belle e oneste
balsami cari, onde talor distilla
questa pianta celeste
qualora il duol ferilla,
voi siete scarso umor, ma è in lui virtute.
Basta! Basta! Silenzio!
Ond'eterna mie piaghe...
Basta! Silenzio!
...han la salute.
Lacrime belle e care
voi da zaffiri orientali eletti
è ver stillate amare.
Ma pure a dubbi travagliati affetti
lacrime belle cristalline ardenti,
siete vene di dolci almi contenti.
La crime dolci amate,
voi dentro conche preziose
Ma questa è la vostra canzone della farfalletta;
siete un farfallone senz'ali.
Purtroppo nessuno...
Lacrime belle e care
voi da zaffiri orientali eletti
è ver stillate amare.
Ma pure a dubbi travagliati affetti
lacrime belle cristalline ardenti,
siete vene di dolci almi contenti.
La crime dolci amate,
voi dentro conche preziose e vive
di duolo e di pietate
fate mostra penosa in meste rive:
Ma il vostro bel ritorno al cor conquiso
poi per segrete vie rimena il riso.
Lacrime belle e liete
voi siete pioggia onde il più nobil seme
che nel mio cor si miete
vien tosto in fior della più cara speme,
che mai fiorisce a' raggi di beltate;
ma di sì caro fior frutto è onestate.
Lacrime belle e oneste
balsami cari, onde talor distilla
questa pianta celeste
qualora il duol ferilla, voi siete scarso umor,
ma è in lui virtute
ond'eterna mie piaghe han la salute.
Ecco colui che m'ama! Ecco lo sposo!
Aprite quella porta.
Ah, Arlecchino infedele, traditore.
Che vuoi qui? va in cucina, va da Colombina.
Esci.
Don Florindo qui non comandate voi. Sotto la
maschera di Arlecchino ho trovato chi mi ama.
Il suo canto non può tradire.
È un inganno! Poco fa Arlecchino era là, là ai
piedi di Donna Rosaura.
Ah, siete voi, Don Ippolito!
Da voi respinto, per vedervi senz'essere veduto
mi nascosi dietro la maschera di Arlecchino ed
oggi il mio amore ha vinto cantando.
Datemi la mano, e chi non vuole assistere alla
nostra festa di nozze, può uscire da questa casa.