Tempo inverso

Lyrics: Giovanni Giuffrida Music: Giovanni Giuffrida Erano giorni dei miei anni ottanta
fatti di suoni e rumori un po strani,
nero su bianco scrivevo canzoni.
Studiavo classica e anche Battisti,
leggevo tutto tranne i manifesti
e non mi piaceva nemmeno parlare.
Mi ricordo il tempo dei concerti in piazza,
i capelli lunghi e una valigia stretta.
La mia prima storia dentro una canzone,
il suo primo applauso dopo un mio finale.
Si cambiano confini e orizzonti,
si posano valige pesanti.
Passano gli anni e lo riconosco,
cercavo solo la chiave d'ingresso
e quella piรน piccola era la mia.
Finestre aperte e richiuse di fretta,
altre socchiuse o lasciate a metร .
Sprazzi di luce accecano il buio.
Mi ricordo il tempo dei concerti in piazza,
i capelli lunghi e una valigia stretta.
La mia prima storia dentro una canzone,
il suo primo applauso dopo un mio finale.
Si cambiano confini e orizzonti,
si posano valige pesanti.
Ho imparato a scrivere il mio tempo inverso
ho imparato a leggere le note del mio tempo
un gioco assurdo e facile che serve per capirsi
un po di piรน.
Ho imparato a leggere il mio tempo inverso
spazi aperti e nuvole che ondeggiano nel tempo
un gioco assurdo e facile che serve per capire
un po di piรน.