Lyrics: Luigi Dallapiccola Music: Luigi Dallapiccola Nausicaa! Nausicaa! Tu, la più gaia e ciarliera fra noi, come e perché quest'oggi sei così appartata e silenziosa? Amiche, ho fatto un sogno così strano... Ne son felice, ma tanto turbata ... Turbata perché mai? Tu m'apparivi bel sogno e m'annunciavi prossime nozze.. Nausicaa! qual sogno Come può un sogno sì bello turbare? Ho veduto lo sposo in sogno e m'ha parlato ... Quale egli era dei nobili Feaci? Non era uno dei nostri ... Era un eroe? Un principe? Era un Re? Non so chi fosse Non sai chi fosse ... E quale aspetto aveva? Occhi fondi. provati dal dolore. un volto che sembrava quel d'un Dio avea l'uomo venuto a me dal mare. Guardava al cielo, in alto, interrogante. Chi era? Che cercavo? "O creatura. - mi disse - luce sei che squarcia un velo di fitte nubi; bianco giglio sei sull'acque in furia: vollero gli Dei far di te rosa sorta in mezzo al gelo d'inverno". Tutto intorno la natura taceva Ed io tacevo, trepidante. Ero così felice di sognare. Scomparve. Non ci fu neanche un addio, Ditemi, amiche, è forse ciò l'amore? Nausicaa! Nausicaa! Strana, fanciulla. la tua domanda! Son fole i sogni: rimani serena .. Nausicaa! Con noi gioca! Era questo lo sposo che ho sognato ... Nell'uomo scrutar volli il bene e il male. Questi occhi il mondo ed i prodigi suoi han contemplato. Ma una volta sola miracolo m'apparve che simile fosse alla tua bellezza. Ancor sognare desidero... di palma agile stelo - il vedo! - sorgea da terra all'ara accanto d'Apollo, in Delo. Per la meraviglia tremò il mio spirito. Tu, cui niun somiglia, provar me fai d'allor lo stesso incanto. Vive Artemide nel tuo bianco velo? E' lui che in sogno a me venia dal mare ... Chi in te si cela con arte sottile? Odo la voce sua, la sua parola ... Da quali cieli sei discesa a noi? Mi prostro a te, sia tu Dea o mortale. Ti prostrerai dinanzi al Re mio padre. T'alza. Straniero, e segui i passi miei.