Lyrics: Giacomo Cassarà
Music: Giacomo Cassarà
Dimmi perché ad ogni sbaglio corrisponde un taglio
ad ogni mia ferita non c'è cura senza luna
tu che risplendevi nelle notti più crudeli
adesso sei metafora del pensiero di ieri
Dimmi perché le tue mani erano letali,
stringi il cuore in una morsa più di mille squali prima m'inebriavi e adesso nemmeno mi chiami Ma so pure io che in fondo noi due siamo uguali.
Indossi quel sorriso amaro,
un paio d'occhi rossi.
Eri arcobaleno, cromoterapia.
Ora scappi dentro al buio in preda alla follia.
Muovi ancora i fianchi
nei ricordi più nascosti, quelli che m'impongo
nei meandri contrapposti di una realtà distorta in
cui viviamo ancora insieme.
Eravamo luce nera il male misto al bene.
Sfiori i miei rimorsi come petali di rosa, non sanno più di amarti come quella vecchia storia,
che è finita sopra al freddo di una panca sotto zero.
Oscilli nei pensieri tra l'immaginario e il vero.
Toglimi il cappotto, baciami sul collo,
slacciami la cinta, ma poi svegliami dal sogno. Quel che è stato è stato ed appartiene al mio passato, anzi al nostro siamo in
due che abbiamo perso il fiato.
Dimmi perché ad ogni sbaglio corrisponde un taglio ad ogni mia ferita non c'è cura senza luna
tu che risplendevi nelle notti più crudeli
adesso sei metafora del pensiero di ieri
Dimmi perché le tue mani erano letali,
stringi il cuore in una morsa più di mille squali prima m'inebriavi e adesso nemmeno mi chiami Ma so pure io che in fondo noi due siamo uguali.
Mai gridato nelle grinfie d'un infausto ardore.
Ci siamo amati tanto per finir senza parole.
Il silenzio fa più male dentro a sto copione, anche una granata in mare fa poco rumore.
Fuoco che ci brucia poi diluvio che ci spegne, mani nella tuta sotto la pioggia battente, bagnami i pensieri cosparsi dal tuo ieri,
m'hai tagliato ventun volte e ricucito venti.
Scrivo pochi versi dedicati a ciò che siamo
per non perdere di vista il fatto che t'ho amato. Forse t'amo ancora in mezzo a tutto sto bordello, stacco l'adesivo sopra la visiera a becco.
Bevo un altro sorso, dolce liquido viola,
in bilico tra vita e morte, la testa che vola.
Nelle cuffie il tuo rumore che mi stringe il cuore, rinnovo abbonamenti del mensile col tuo nome.
Dimmi perché ad ogni sbaglio corrisponde un taglio ad ogni mia ferita non c'è cura senza luna
tu che risplendevi nelle notti più crudeli
adesso sei metafora del pensiero di ieri
Dimmi perché le tue mani erano letali,
stringi il cuore in una morsa più di mille squali prima m'inebriavi e adesso nemmeno mi chiami Ma so pure io che in fondo noi due siamo uguali.
Perché senza di te dentro
al buio cerco il sole.
Perché solo con te
nel cuore avevo un fiore.
Perché sono depresso
se ogni giorno non ti penso.
Perché quando mi specchio
vedo ancora il tuo riflesso.