Music: Claudio Monteverdi
Superbo è l'uom ed è del suo peccato cagion,
benché lontana; il ciel cortese
facile ahi troppo in perdonar l'offese.
Fa guerra Fa guerra Fa guerra col destin, pugna col fato,
tutt'osa, tutt'ardisce
tutt'osa, tutt'ardisce
l'umana libertate,
indomita si rende,
a l'arbitrio de l'uom col ciel contende.
col ciel contende. Contende
Ma se Giove benigno
i trascorsi de l'uom troppo perdona,
tenga, egli a voglia sua nella gran destra
il fulmine ozioso.
Tengalo invendicato,
ma non soffra Nettuno
ma non soffra Nettuno
col proprio disonor l'uman peccato.
Gran dio de' salsi flutti,
che mormori e vaneggi
contro l'alta bontà del dio sovrano?
Mi stabilì per Giove
la mente mia pietosa
più più ch'armata la mano.
più più più più ch'armata la mano.
Questo fulmine questo
Questo fulmine atterra,
la pietà persuade,
fa adorar la pietade,
ma non adora più che cade a terra.
Ma qual giusto desio d'aspra vendetta
furioso furioso ti move
ad accusar l'alta bontà di Giove?
Hanno i feaci arditi
contro l'alto voler del mio decreto
han Ulisse condotto
in Itaca sua patria,
onde rimane e l'umano ardimento
de l'offesa deitade ingannato l'intento.
Vergogna Vergogna e non pietade
comanda il perdonar fatti sì rei.
Così di nome solo son divini gli dèi.
Non sien discare al ciel
Non sien discare al ciel le tue vendette,
ché comune ragion ci tiene uniti,
puoi da te stesso castigar castigar castigar gli arditi.
Or già che non dissente il tuo divin volere,
darò castigo al temerario orgoglio;
la nave loro andante
farò immobile scoglio.
Facciasi il tuo comando,
veggansi l'alte prove
abbian l'onde il suo Giove;
e chi andando peccò pera restando.