Lyrics: Francesco Maria Piave Music: Giuseppe Verdi (S’ode musica dall’altra sala.) Che è ciò? Violetta:Non gradireste ora le danze? Tutti:Oh, il gentil pensier! Tutti accettiamo. Violetta:Usciamo dunque. (S’avviano alla porta di mezzo, ma Violetta è colta da subito pallore.) Ohimè! Tutti:Che avete? Violetta:Nulla, nulla. Tutti:Che mai v’arresta? Violetta:Usciamo. (Fa qualche passo, ma poi è nuovamente obbligata a sedere.) Oh Dio! Ancora! Alfredo:Voi soffrite? Tutti:Oh ciel! Ch’è questo? Violetta:Un tremito che provo. Or là passate. (Indica l’altra sala.)Fra poco anch’io sarò. Tutti:Come bramate. (Tutti passano all’altra sala, meno Alfredo.) Violetta(Si alza e va a guardarsi allo specchio.) Oh, qual pallor! (Si volge e si accorge di Alfredo.) Voi qui! Alfredo:Cessata è l’ansia Che vi turbò? Violetta:Sto meglio. Alfredo:Ah, in cotal guisa V’ucciderete -- aver v’è d’uopo cura Dell’esser vostro -- Violetta:E lo potrei? Alfredo:Oh, se mia Foste, custode io veglierei pe’ vostri Soavi dì. Violetta:Che dite? Ha forse alcuno Cura di me? Alfredo(con passione) Perché nessuno al mondo V’ama. Violetta:Nessun? Alfredo:Tranne sol io. Violetta:Gli è vero. Sì grande amor dimenticato avea. Alfredo:Ridete? E in voi v’ha un core? Violetta:Un cor? Sì, forse... E a che lo richiedete? Alfredo:Ah, se ciò fosse. Non potreste allora celiar. Violetta:Dite davvero? Alfredo:Io non v’inganno. Violetta:Da molto è che mi amate? Alfredo:Ah, sì; da un anno.