Spostato di un secondo

Lyrics: Diego Calvetti/Sergio Vallarino/Marco Masini Music: Diego Calvetti/Sergio Vallarino/Marco Masini Mi sono incontrato a cinque anni cadendo E ho scoperto che cadere fa male Nel primo schiaffo ho capito il pianto E che se eĢ€ non strettamente vitale non si deve rubare Ho scoperto che l’amore eĢ€ un’arte da capire E l’ho scoperto cosiĢ€ semplicemente amando Che tutto cambia mentre lo stai vivendo E che alcune cose si allineano a stento Si allineano a stento Un’altra volta indietro e ritrovarmi nudo E ritrovar la voglia di riempire ogni vuoto E fare tutto di nuovo, fare tutto di nuovo Di nuovo Un attimo dopo E adesso vorrei sapere Come sarebbe il mondo Se tutto quanto fosse Spostato di un secondo Adesso ti vedrei Scegliere di restare E invece te ne vai E io, io ti lascio andare Io che con la nicotina non ho fatto pace Vorrei tornare liĢ€ per non provare nemmeno Vedere da grande come diventa una voce Se non la vizi con trent’anni di veleno Io che da sempre le considerazioni E se sei segnato eĢ€ dalle tue azioni e dalle onde del mare Poi uno sconosciuto fa sentire una canzone E riparte dal suo nome per ricominciare E adesso vorrei sapere Come sarebbe il mondo Se tutto quanto fosse Spostato di un secondo Adesso ti vedrei Scegliere di restare E invece te ne vai E io, io ti lascio andare E tornerei daccapo Nella stessa stanza Fare tutto di nuovo A un metro di distanza Per ricadere ancora Negli stessi istanti Negli stessi posti Magari un po’ piuĢ€ avanti Come se fosse un altro vento Una seconda occasione Uno sguardo distante L’altra faccia della stessa emozione Fare tutto di nuovo Un attimo dopo. E adesso vorrei sapere Come sarebbe il mondo Se tutto quanto fosse Spostato di un secondo Adesso ti vedrei Scegliere di restare E invece te ne vai E io, io ti lascio andare (Mi sono incontrato questa mattina cadendo E mi stupisce ancora che cadere fa male) (Un altro schiaffo e ho capito il pianto Un altro schiaffo e ho capito il pianto) (Mi sono incontrato questa mattina cadendo E mi stupisce ancora che cadere fa male) (Un altro schiaffo e ho capito il pianto E se eĢ€ non strettamente vitale non rinunciamo ad amare)