Music: Wolfgang Amadeus Mozart
SCENA V
Folto giardino con due nicchie parallele praticabili.
Barbarina sola con alcune frutta e ciambelle.
Recitativo
BARBARINA: Nel padiglione a manca: ei così disse:
è questo ... è questo... e poi se non venisse!
Oh ve' che brava gente! A stento darmi
un arancio, una pera, e una ciambella.
Per chi madamigella?
Oh, per qualcun, signori:
già lo sappiam: ebbene;
il padron l'odia, ed io gli voglio bene,
però costommi un bacio, e cosa importa,
forse qualcun me'l renderà... son morta.
fugge impaurita ed entra nella nicchia a manca
SCENA VI
Figaro con mantello e lanternino notturno, poi Basilio, Bartolo e truppa di lavoratori
FIGARO: È Barbarina... chi va là?
BASILIO: Son quelli
che invitasti a venir.
BARTOLO: a FIGARO: Che brutto ceffo!
Sembri un cospirator. Che diamin sono
quegli infausti apparati?
FIGARO: Lo vedrete tra poco.
In questo loco
celebrerem la festa
della mia sposa onesta
e del feudal signor...
BASILIO: Ah, buono, buono,
capisco come egli è,
(Accordati si son senza di me.)
FIGARO: Voi da questi contorni
non vi scostate; intanto
io vado a dar certi ordini,
e torno in pochi istanti.
A un fischio mio correte tutti quanti.
SCENA VII
Basilio e BARTOLO: BASILIO: Ha i diavoli nel corpo.
BARTOLO: Ma cosa nacque?
BASILIO: Nulla.
Susanna piace al Conte; ella d'accordo
gli die' un appuntamento
che a Figaro non piace.
BARTOLO: E che, dunque dovria soffrirlo in pace?
BASILIO: Quel che soffrono tanti
ei soffrir non potrebbe? E poi sentite,
che guadagno può far? Nel mondo, amico,
l'accozzarla co' grandi
fu pericolo ognora:
dan novanta per cento e han vinto ancora.