Serse, HWV 40:Act II, Scene 1. "Rec. E chi direbbe mai" (Elviro, Amastre)

Lyrics: Georg Friedrich Händel Music: Georg Friedrich Händel ELVIRO E chi direbbe mai, ch'io sono Elviro? Ma se del foglio poi sapesse il Re?
AMASTRE (Che parla egli del Re?)
ELVIRO Credo, Arsamene, Pianti e sospiri al vento spargerà: E che per moglie, al fin il Re l'avrà.
AMASTRE (Il Re? per moglie? Chi? Cieli, che sento!)
ELVIRO Serse però dovrebbe aver per sposa Dama di regio sangue e non vassalla: Questa non gli fa onore.
AMASTRE (Dunque io sono schernita. Ah traditore!) Amico…
ELVIRO Ah! Ci fui colto. AMASTRE Ferma, olà, dico a te: perché scappar?
ELVIRO Da mia che cercar? Voler fiora comprar? Ma…
AMASTRE No. Si dice, Che Serse sarà sposo in questo dì: Vorrei saper di chi?
ELVIRO Ma dire tu chi star? E perché dimandar?
AMASTRE Viaggiante curioso, e che ama il Re.
ELVIRO Poiché ti star bon uom, mi dir a te; Ma taser, non parlar.
AMASTRE Dì pur, non dubitar.
ELVIRO Ariodate, de chista Città signor, che stare al Re vassallo, Aver figlia Romilda; e Re voler Chista sposar: Ma chista sempre dir, Se mi sposar, morir.
AMASTRE Ma Romilda ama il Re?
ELVIRO No, ma fratello Ch'aver nome Arsamene.
AMASTRE E questo forse I dolor suoi le scrive?
ELVIRO Ahimè! Ti star devina. Chi voler fiora di bella giardina.
AMASTRE Dimmi.
ELVIRO Nu saper altro. Tulipana, gelsomina.
AMASTRE Perché m'uccida il duolo Mancava solo esser tradita ancora.
ELVIRO Chi voler fiora? Fiora?