Lyrics: Giulio Beniamino Scortecci
Music: Giulio Beniamino Scortecci/Alessandro Del Freo
Poco più di un anno
Avevo già iniziato a correre
Anni di cazzate
Che rinforzano le spalle
Menefreghista ormai da sedici anni
Non faccio quello vissuto
Che ne ho ancora un po' davanti
Sempre
Affacciato al davanzale
Come aironi sulle sponde
Ancora so a memoria
Il mass appeal di 9th Wonder
Gambe storte
Braccia corte
Senza soldi
Senza sporche di nessuno ero io
Quello che supportava
Nell’angolino di una classe coi
Vestiti vecchi di mamma
Mai come voi
Coi vestitini tutti a modo
Voi sempre stati in branco
Io sempre stato solo
Non vi ho mai
Chiesto niente
Mi son fatto il con
Con quel vecchio Mac di merda
E la tromba di nonno Tullio
La chitarra di non Aldo
Che puzza ancora di trullo
Ancora penso alla delusione di babbo
Quando gli ho detto che era brutto
Il disco di Guccini
Le serate dai vicini
Perché mamma stava a pezzi
Le urla dal pianerottolo
Poi tutti i sogni andati in pezzi
Il primo psicologo
Il primo giorno solo
Quando è morto nonno
Quando è morto quello stronzo
Del capo condominio
Che babbo quasi lo ammazza
Che aveva toccato mamma
E allora
La prima canna che ho fumato preda all’ansia
La prima stronza che ho amato con la speranza
Di avere qualcosa in cambio
E ho finito le emozioni
Dentro al salvadanaio
Ho finito un’altra canzone
Senza portare i soldi a casa
E ho finito la voglia di
Prendermela in culo
Ho dato tutto a questa vita
E mi ritrovo solo
Non voglio più emozioni
Non voglio più nessuno
Io voglio solo un buco
Dove sentirmi solo