Lyrics: Domenico Gilardoni
Music: Gaetano Donizetti
Scena undicesima
Darlemont e Frank.
DARLEMONT
Eh! vanne... II colonnello.
FRANK
Eppure vi dico che a un tratto
divenne forsennato. Ei ragionò fintanto che parlava della moglie, e quando disse…
DARLEMONT
Bada per l'avvenire
di tacer quanto vedi e quanto senti:
ritirati
FRANK
Don Eustachio.
(parte incontrando Eustachio)
Scena dodicesima
Eustachio e Darlemont
EUSTACHIO
Quondam don Eustachio! Ah!
Ora non v'è che il suo languente spirito.
DARLEMONT
Sedetevi.
EUSTACHIO
Non posso.
DARLEMONT
Perché?
EUSTACHIO
La nervatura
sta tutta per sedersi in sepoltura,
DARLEMONT
Ma dite, che vi accade?
EUSTACHIO
Il colonnello,
nel riveder la moglie e la pupilla,
preso da un ghiribizzo tutto nuovo,
die' di piglio alla celebre sua mazza...
E... solo il cielo ed io sappiamo quante
ne ha consegnate a queste ingenue piante
DARLEMONT
Oh, poveretto...
Ebbene, il colonnello dovrà sentirmi
EUSTACHIO
Peggio!
DARLEMONT
Oh! questo l'ho deciso, e voglio farlo
(parte)
Scena tredicesima
Cristina e detti.
(sull'uscio)
(Scrissi a Blinval perché da questa casa
mi salvi e meco parta.
Pel medico... vorrei
con questo foglio dirgli i sensi miei.)
Mi fareste un favore?
EUSTACHIO
(Che volesse denaro?)
CRISTINA
Vi tacete?
EUSTACHIO
Non accordo favori. Il tempo stringe.
(per partire)
CRISTINA
(Si prenda coll'amore.)
Ah!
(sospirando languidamente)
EUSTACHIO
Figlia, figlia, tu mi squarci il core!
CRISTINA
Vi tacete?
EUSTACHIO
Non accordo favori. Il tempo stringe.
(per partire)
CRISTINA
(Si prenda coll'amore.)
Ah!
(sospirando languidamente)
EUSTACHIO
Figlia, figlia, tu mi squarci il core!