Music: Claudio Monteverdi
Di misera regina non terminati mai dolenti affanni.
non terminati non terminati mai mai mai dolenti affanni.
L'aspettato L'aspettato non giunge e pur fuggono gli anni;
la serie del penar è lunga, ahi, troppo,
a chi vive in angosce il tempo è zoppo.
Fallacissima speme, speranze non più verdi ma canute,
all'invecchiato male non promette più pace o salute.
Scorsero quattro lustri dal memorabil giorno in cui con sue rapine
il superbo troiano chiamò l'altra sua patria alle ruine.
A ragion arse Troia, poiché l'amore impuro,
ch'è un delitto di foco, si purga con le fiamme;
ma ben contro ragione per l'altrui fallo condannata innocente
dall'altrui colpe io sono l'afflitta l'afflitta l'afflitta penitente.
Ulisse Ulisse accorto e saggio, tu che punir gli adulteri ti vanti,
aguzzi l'armi e susciti le fiamme per vendicar gli errori
d'una profuga greca, e intanto lasci la tua casta consorte
fra nemici rivali in dubbio dell'onore, in forse a morte.
Ogni partenza attende desiato ritorno:
tu sol del tuo tornar del tuo tornar tu sol del tuo tornar
perdesti il giorno.
Infelice Ericlea, nutrice sconsolata,
compiangi il duol della regina amata.
Non è dunque per me varia la sorte?
Cangiò forse fortuna la volubil ruota in stabil seggio?
E la sua pronta vela ch'ogni uman caso porta fra l'incostanza a volo,
sol per me non raccoglie un fiato solo.
Cangian per altri pur aspetto in cielo le stelle erranti e fisse.
Torna, Torna, Torna, deh torna torna Ulisse deh torna Ulisse!
Penelope t'aspetta, l'innocente sospira,
piange l'offesa e contro il tenace offensor né pur s'adira.
All'anima affannata porto le sue discolpe
acciò non resti di crudeltà macchiato,
ma fabbro de' miei danni incolpo il fato.
Così per tua difesa col destino, col cielo
fomento guerre e stabilisco risse.
Torna, torna, torna, deh, torna torna Ulisse!
Partir senza ritorno non può stella influir.
Non è partir, non è ahi, non è partir, che non è partir.
Torna il tranquillo al mare, torna il zeffiro al prato,
l'aurora mentre al sol fa dolce invito a un ritorno del dì che è pria partito.
Tornan le brine in terra, tornano al centro i sassi,
e con lubrici passi, torna all'oceano il rivo.
L'uomo qua giù ch'è vivo lunge da' suoi principi
porta un'alma celeste e un corpo frale;
tosto more il mortale e torna l'alma in cielo
e torna il corpo in polve dopo breve soggiorno;
tu sol del tuo tornar del tuo tornar
tu sol del tuo tornar perdesti il giorno.
Torna, ché mentre porti empie dimore al mio fiero dolore,
veggio del mio morir l'ore prefisse.
Torna, torna, torna, deh torna torna Ulisse.