Ancora quel problema con l'identità
Sei come una Ferrari a gas
Che veste più degli altri ma non ma non ha
Emozione
Nell'essere se stessa e sa
Dipingerti la faccia in ogni situazione
Sospeso su una scala
Scala jazz
Sei fermo fra i giudizi di questa città
A chiave chiuso in camera
Soltanto per paura quella di sbagliare
O forse per la gravità
Di aver idealizzato quel fottuto amore
Sospeso su una scala
Scala jazz
Adesso che ti vedi, non chiederti chi eri
Affronta la realtà
Adesso che ci credi, non chiederti dov'eri
Distruggi la Realtà
Hai chiesto scusa a mamma, prima di partire
Su un volo di ventiquattrore
Soltanto con la voglia
Quella di capire
Che è bello ritrovarsi altrove
Sospesi
E non importa dove e quando, lascerai
Te stesso e le difficoltà
Viaggiando sopra specchi d'acqua capirai
Che è piccola questa realtà
E se ne avrai abbastanza puoi sempre
Cambiare
Sospesi su una scala
Scala jazz
Uohoh
Adesso che ti vedi, non chiederti chi eri
Affronta la Realtà
Uohoh
Adesso che ci credi, non chiederti dov'eri
Distruggi la Realtà
Uohoh
Adesso che ti vedi, non chiederti chi eri
Distruggi la realtà
Uohoh
Adesso che ci credi, non chiederti dov'eri
Affronta la Realtà
Adesso che ti vedi uuhmm yhea
Non chiederti chi eri
Adesso che ci credi uuhmm yhea
Non chiederti dov'eri