Lyrics: Tomaso De Mattia
Music: Tomaso De Mattia
Vespro che dai armonia,
Ai rintocchi dei pagliacci,
Infondi inavvertiti fasti di lesa ovvietĂ .
Scandendo ad ironia,
Un fragor di campanacci,
Tersi misteri per chi annaspa senza etĂ .
Venghino e ascoltino con me!
La parabola dei Batagghi!
Una scalata purgata da suadenti oscuritĂ .
Di macerie che salpano,
Dal rigurgito dei Battaghi,
Vuoti onori che arruolano,
parvenze d'onestĂ .
Balie di convenzienza,
Alienanti adulazioni,
Sudano contrite lungo un peso a fedeltĂ .
Pagando un' astinenza,
Nel celare costernazioneïŒ
Specchio inviso ad un apparenza ascesa a caritĂ .
Venghino e ascoltino con me,
La parabola dei Batagghi,
Una scalata purgata da suadenti oscuritĂ .
Di macerie che salpano,
Dal rigurgito dei Battaghi,
Vuoti onori che arruolano parvenze d'onestĂ .
Regalo a voi follia,
Di denudar l'onore,
Di chi annoda oscuri canti su scaltre beltĂ .
Inviso per l'ironia,
Di sostare su un letto ad ore,
Che dipinge a feconditĂ inafferrate etĂ .
Venghino e ascoltino con me,
La parabola dei Batagghi,
Una scalata purgata da suadenti oscuritĂ .
Di macerie che salpano,
Dal rigurgito dei Battaghi,
Vuoti onori che arruolano parvenze d'onestĂ .
Una scalata purgata da suadenti oscuritĂ .
Vuoti onori che arruolano parvenze d'onestĂ .