Lyrics: Luigi Dallapiccola
Music: Luigi Dallapiccola
Guardare, meravigliarsi, e tornare a guardare ...
T'ho udito un altra volta mormorare
queste stesse parole ...
Circe, debbo
tornar sul mare ...
No! Con me rimani,
Ulisse ...
Nuovo tormento sorge
in me col sorger di ogni giorno ...
No!
Rimani, Ulisse ...
Trascorso è più di un anno ...:
il mare mi richiama a se; mi vuole ...
Il mare ...
Trascorso è più di un anno ...
A me venisti quando
radi fili d'argento - Ulisse, ancora
non li avevi notati! -
s'insinuavano in mezzo ai tuoi capelli.
Quanto imperfette furono le donne
che conoscesti pria di me! Non una
ti disse mai che l'uomo dai capelli
grigi abbisogna d'una nuova madre.
Son io, che con pazienza, con amore,
un'altra vita, un'altra giovinezza
ti ho dato ...
- Nol negare! -
e un'altra conoscenza.
Per me, Circe, tu fosti ognor mistero.
Non conosco il tuo volto!
Ha un volto solo
il mare che tant'ami?
Non ricordo il colore dei tuoi occhi
se da te m'allontano ...
Di che colore è l'onda
che a sé ti attira?
Il tuo sguardo mi sembra inafferrabile ...
del mare che ti chiama. che ti vuole ...
Ulisse! vieni a me, Ulisse! Vieni!
Non più.
Ma non mi temi?
Il richiamo del mare è assai più forte
della minaccia, della seduzione.
Ulisse. tu da me tanto apprendesti.
Accogli ancor l'insegnamento estremo,
che valga a suggellare il nostro addio.
Non avresti incontrati. Ulisse. mai
Ciclopi né Lestrìgoni.
se non li avessi avuti già nel cuore.
Circe!
Il tuo cuor, le cui pieghe conosco,
anche le più recondite,
altri mostri racchiude,
che contro te s'ergeranno dall'onde ...
Taci!
In Itaca invan cercherà pace
il tuo cuor tormentato.
e ancor ti spingerà sul vasto mare ...
ancora, ancora ...
sino ali ultimo giorno. Parti, Ulisse.
Non temere che scagli sul tuo legno
folgori, o che scateni le tempeste:
porti in te stesso tutte le tempeste;
e la coscienza d'esse che ti ho data
sia la vendetta della Maga.
L'ultima donna che nominerai
son io.
Ulisse!
Dimmi,
dimmi, non ti sembra
sul mar d'udir cantare le Sirene?