Don Giovanni:Notte e giorno faticar (Leporello, Donna Anna, Don Giovanni, Il Commendatore)

Music: Wolfgang Amadeus Mozart SCENA PRIMA Giardino - Notte. Leporello, con ferraiolo, passeggia davanti alla casa di Donn'Anna; indi Don Giovanni e Donn'Anna ed in ultimo il Commendatore. Leporello, entrando dal lato destro con lanterna in mano, s'avanza cauto e circospetto. Nr. 1 - Introduzione LEPORELLO: Notte e giorno faticar, Per chi nulla sa gradir, Piova e vento sopportar, Mangiar male e mal dormir. Voglio far il gentiluomo E non voglio più servir... Oh che caro galantuomo! Vuol star dentro colla bella, Ed io far la sentinella! Voglio far il gentiluomo E non voglio più servir... Ma mi par che venga gente; Non mi voglio far sentir.(Si ritira) (Don Giovanni esce dal palazzo del Commendatore inseguito da Donn'Anna; cerca coprirsi il viso ed è avvolto in un lungo mantello.) DONNA ANNA: Trattenendo Don Giovanni Non sperar, se non m'uccidi, Ch'io ti lasci fuggir mai! DON GIOVANNI: sempre cercando di celarsi Donna folle! indarno gridi, Chi son io tu non saprai! LEPORELLO: avanzandosi Che tumulto! Oh ciel, che gridi! Il padron in nuovi guai. DONNA ANNA: Gente! Servi! Al traditore! DON GIOVANNI: Taci e trema al mio furore! DONNA ANNA: Scellerato! DON GIOVANNI: Sconsigliata! LEPORELLO: Sta a veder che il malandrino Mi farà precipitar! DONNA ANNA: Come furia disperata Ti saprò perseguitar! DON GIOVANNI: Questa furia disperata Mi vuol far precipitar! IL COMMENDATORE: con spada e lume Lasciala, indegno! (Donn'Anna, udendo la voce del padre, lascia Don Giovanni ed entra in casa.)Battiti meco! DON GIOVANNI: Va, non mi degno Di pugnar teco. IL COMMENDATORE: Così pretendi da me fuggir? LEPORELLO: Potessi almeno di qua partir! DON GIOVANNI: Misero, attendi, se vuoi morir! (Si battono. Il Commendatore è mortalmente ferito) IL COMMENDATORE: Ah, soccorso! son tradito! L'assassino m'ha ferito, E dal seno palpitante Sento l'anima partir. DON GIOVANNI: Ah, già cade il sciagurato, Affannoso e agonizzante, Già dal seno palpitante Veggo l'anima partir. LEPORELLO: Qual misfatto! qual eccesso! Entro il sen dallo spavento Palpitar il cor mi sento! Io non so che far, che dir. (Il Commendatore muore.)