La liberazione di Ruggiero dall'isola d'Alcina:Scena II. Rimanti, o mio signore

Music: Francesca Caccini Rimanti, o mio signore, tra queste piaggie amene, mentr’io n’andrò, se tu no’l prendi a sdegno, alle cure del regno. Havrai mille diletti: qui di vaghe augelletti son le campagne piene, qui di ninfe, e pastori s’odono i lieti amori, e di cigni, e sirene dolci canti, che ponno Argo sforzar al sonno.
Vane, vane, felice regina de gl’amori, tra gl’odorati fiori di questo ameno prato, fia da me disiato il tuo ritorno, qual fredda piaggia suole i caldi rai del sole.
Aure volanti, augei canori, fonti stillanti, grazie ed amori, quinci d’intorno fate più chiar’il sole più lieto il giorno.
Antri gelati, fulgido sole, erbosi prati, gigli e viole, quinci d’intorno fate più chiaro il sol, più lieto il giorno.