Lyrics: Alessandro Conti Music: Alessandro Conti Vago troppo e bevo il triplo Vedo doppio con il vino Sbocco a bordo di una limo Su dei jeans macchiati
Sento le vostre cazzate No vi prego non parlate Ora sento troppo rumore Ed esco un pò a fumare
Puoi chiamarmi vaga tullio cicerone Vostro onore obiezione Non sento ste persone far rumore Voglio la gente sotto il palco Il casino Solo gente che fa danno Il delirio
Vagasbronzo
Perchè bevo a dismisura Siete sbocco Vi ricopro segatura C'ho la tigna pe natura La mia vigna una spremuta L'ho bevuta prematura Voi da giorni in pretura Io ho gia scolato una fiumara
Chiama la fiammiferaia perchè effimero Cercare una cicala in un fiammifero Sul tempo in bilico Io sul colle Tu trai viali della silicon Un via vai come il palco del satyricon
Sotto sotto fra c'è sempre stato Sto vagasbronzo non è nuovo È solo un uomo metà orso Un aggettivo con cui esprimere il mio stato un pò alterato Che sia dovuto all'alcol Fumo o tabacco
Vorrei sboccare all angoletto o solo starmene di lato Mentre vi guardo divertiti Cerco un limite al degrado Che tanto non attacco O tantomeno mordo Ma ho bisogno di sostanze per non farlo
Al quinto vermouth prendo l'auto Guardò quella davanti Mi sento come acceccato Fuori strada Contro un muro O contro un vetro Come lanciarsi dal gran sasso O sotto sotto, sotto un auto
Sotto sotto fra c'è sempre stato Sto vagasbronzo non è nuovo È solo un uomo metà orso Un aggettivo con cui esprimere il mio stato un pò alterato Che sia dovuto all'alcol Fumo o tabacco