Lyrics: Mattia Bettelli/Giacomo Ciavoni
Music: Alessandro Edoardo Rumi
Parlo di me, perché sono l’unico…
Vive sta vita qua, è un sogno lucido
Sempre stato l’ultimo, adesso comunico
Ho parole che mi fanno da scudo, bro!
Parlo con te, perché sei tu il mio pubblico
Perché non parlo, ma capisci subito
Mi metto a nudo coi miei mille dubbi, che ho
Sai un anno fa ero un ragazzino stupido!
Parlo d’amore, se è per quello che vivo
Per l’odio che muoio
Liquore nel frigo, come digestivo
Morirò cattivo, rigiro il cuscino
Non dormo, sogno te qui vicino
Dell’erba e un buon vino.
Terzo occhio sulla fronte
Cata e Sila sul fronte
Girovago su uno yatch, guidato da Caronte
Con i miei, anime corrotte, la morte dentro i cocktail
Il destino parla in morse, ci salveranno i forse!
Ho ancora troppi ricordi di te che mi guardi negli occhi
Prima che morissero i sogni
Eravamo sconvolti, occhi capovolti
Blocchi di cemento per ragazzi forti
L’ansia sale, rigira lo stomaco
Da una stanza in cui casca l’intonaco
Vomito sulla scena, sti fake fanno pena
Lo succhieranno come al solito!
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Bossoli nel cranio, vengo dalle vie più dannate di Montesacro
Le TN immacolate, se le sporco maledico qualche angelo blu
Il tempo corre tipo clessidra, pendolino Cafù
Quello che hai lo puoi vedere, altrimenti non esiste
Non faccio vedere chi sono neanche a me stesso
Penso di esser pazzo, poi ne vedo di peggio
Rimandato a settembre nella mia materia grigia
Circoncido il lessico,perché sono un massone
Credo nella geometria, nella sua multidimensione
Faccio gang shit, perché è più duro di un mosh-pit
Chiudo il cuore a tre mandate, mentre il mondo va a puttane
La city è il nuovo Fate Bene Fratelli
Stipendi stretti, Dardanelli
Per chi non ha l’hype nel sangue
Impari prima accadere, dopo a camminare
L’ABC dell’uomo è nel suo XYZ
La rima suona vecchia
sono Leopardi in una spa di lusso
Canticchio l’inno di Mameli ai crucchi
Verbano e Cucchi sulle mie spalle, accucciati
Con un sorriso enorme, in un mondo di Carminati
Ci sono cose che non vedi neanche con Label
Flow Big Babol, esplode in faccia quanto è grosso
Io per lei non riesco più a come a cambiare il mondo
Se mi guarda dentro, capisce chi sono in fondo
Ne fumo una e vedo giallo, come Kill Bill
Le lacrime le asciugano i palazzi tristi
Sila e Catastrofe big stick, tipo Moby Dick
Io sto così e così, ma per il resto è tutto ok
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Quelli come me baby non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
No,non cambieranno mai
Parlo di me, perché sono l’unico…
Vive sta vita qua, è un sogno lucido
Sempre stato l’ultimo, adesso comunico
Ho parole che mi fanno da scudo, bro!
Parlo di me, perché sono l’unico…
Vive sta vita qua, è un sogno lucido
Sempre stato l’ultimo, adesso comunico
Ho parole che mi fanno da scudo, bro!