Speranza

Lyrics: Lorenzo Melis Music: Blasco Pezzi [Testo di "Speranza"]
[Intro] Incollate alla panchina queste sneaker bianche matchano l'asfalto triste La vita è un otto che resiste, fermo gli attimi di un numero con le mie scritte Genovesi ponentini curano gli sbatti sbuffando le peggio scitte Io alla fine me ne frego, penso all'ansia come a Dio e, se ci credi, esiste [?] la cera, l'aria nella stanza che mi spinge verso il basso Mare moto, spiego la tua vela Un marinaio senza la sua ancora diventa solamеnte un sasso
[Interludio] Una bara di ricordi resta a galla su un celеste cauto, che calmo Ti ho rubato un bacio sulla fronte che Mi ha lasciato sordamente il chiasso
[Strofa] La madre fa preghiere nelle sere con il figlio a spasso nel quartiere che non è per bene La noia si ammazza col bere, fumando una mazza giù insieme Ucciso nel fondo di questo bicchiere da uno Stato di meme laido Musicalmente laico, Dio mi guarda, sbraito Papà mezzo sardo, mamma mia, lu càuru La speranza è in viaggio, un crocifisso in auto Generazione X, più di Street Idol
[Interludio] Questi ragazzi anestetizzano la vita da una cover tirando col naso piste (Piste) A me sembra più triste la vita delle persone anestetizzata sopra Insta (Insta) Dio dai speranza a questi figli che vivono al chiaro di luna per un'eclisse (Per un'eclisse) Io alla fine me ne frego e penso all'ansia come a Dio e se ci credi esiste (Fede, speranza e carità)
[Ritornello 1] Porto una croce, porto un cuore Porto un'ancora e ancora e ancora Mia madre è fede, mio pa' è speranza La carità in una persona Porto una croce, porto un cuore Porto un'ancora e ancora e ancora Mia madre è fede, mio pa' è speranza La carità in una persona
[Post-Ritornello] So che queste onde qua mi culleranno L'acqua di mare che mi curerà, l'acqua di ma La lanterna mi farà più luce L'acqua di mare che mi curerà, l'acqua di ma
[Ritornello 2] Porto una croce, porto un cuore Porto un'ancora e ancora e ancora Mia madre è fede, mio pa' è speranza La carità in una persona
[Outro] Questo rap è speranza Lungi da me, fiori del male fuori nelle strade Un sesto senso, lungimiranza Sviluppato in me per ciò che ho perso o mi ha fatto male Ho sceso almeno un milione di scale Dandoti un braccio e tu mi hai preso un mare I nostri occhi sono scogli e se ti scorgi piange sale Corro su spiagge infuocate di ricordi da un sole che cade nell'Ade Colgo l'attimo che scrivo, amen