Don Giovanni, K. 527, Act 2 Scene 15:"Don Giovanni, a cenar teco" (Il Commendatore, Don Giovanni, Leporello)

Music: Wolfgang Amadeus Mozart SCENA DICIANNOVESIMA Il Convitato di Pietra e detti LA STATUA:Don Giovanni, a cenar teco M'invitasti e son venuto! DON GIOVANNI: Non l'avrei giammai creduto; Ma farò quel che potrò. Leporello, un altra cena Fa che subito si porti! LEPORELLO: (facendo capolino di sotto alla tavola )Ah padron! Siam tutti morti. DON GIOVANNI: tirandolo fuori Vanne dico! LA STATUA:a Leporello che è in atto di parlare Ferma un po'! Non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste; Altra cure più gravi di queste,(La terzana d'avere mi sembra) Altra brama quaggiù mi guidò!(E le membra fermar più non so.) DON GIOVANNI: Parla dunque! Che chiedi! Che vuoi? LA STATUA:Parlo; ascolta! Più tempo non ho! DON GIOVANNI: Parla, parla, ascoltando ti sto. LA STATUA:Tu m'invitasti a cena, Il tuo dover or sai. Rispondimi: verrai tu a cenar meco? LEPORELLO: da lontano, sempre tremando Oibò; tempo non ha, scusate. DON GIOVANNI: A torto di viltate Tacciato mai sarò. LA STATUA:Risolvi! DON GIOVANNI: Ho già risolto! LA STATUA:Verrai? LEPORELLO: a DON GIOVANNI: Dite di no! DON GIOVANNI: Ho fermo il cuore in petto: Non ho timor: verrò! LA STATUA:Dammi la mano in pegno! DON GIOVANNI: porgendogli la mano Eccola! Ohimé! LA STATUA:Cos'hai? DON GIOVANNI: Che gelo è questo mai? LA STATUA:Pentiti, cangia vita È l'ultimo momento! DON GIOVANNI: vuol scoigliersi, ma invano No, no, ch'io non mi pento, Vanne lontan da me! LA STATUA:Pentiti, scellerato! DON GIOVANNI: No, vecchio infatuato! LA STATUA:Pentiti! DON GIOVANNI: No! LA STATUA:Sì! DON GIOVANNI: No! LA STATUA:Ah! tempo più non v'è!