Music: Claudio Monteverdi
ATTO QUARTO
PROSERPINA:Signor, quell'infelice
Che per queste di morte ampie campagne
Va chiamando Euridice,
Ch'udito hai pur tu dianzI:Così soavemente lamentarsi,
Mosso ha tanta pietà dentro al mio core
Ch'un'altra volta io torno a porger preghI:Perché il tuo nume al suo pregar si pieghi.
Deh, se da queste lucI:Amorosa dolcezza unqua traesti,
Se ti piacque il seren di questa fronte
Che tu chiami tuo cielo, onde mi giurI:Di non invidiar sua sorte a Giove,
Pregoti, per quel foco
Con cui già la grand'alma Amor t'accese,
Fa ch'Euridice tornI:A goder di quei giornI:Che trar solea vivend'in feste e in canto,
E del misero Orfeo consola 'I pianto.
PLUTONE:Benché severo ed immutabil fato
Contrasti, amata sposa, i tuoi desiri,
Pur null'omai si nieghI:A tal beltà congiunta a tanti prieghi.
La sua cara EURIDICE:Contra l'ordin fatale Orfeo ricovri.
Ma pria che tragga il piè da questi abissI:Non mai volga ver lei gli avidi lumi,
Ché di perdita eterna
Gli fia certa cagion un solo sguardo.
Io così stabilisco. Or nel mio regno
Fate, o ministri, il mio voler palese,
Sì che l'intenda ORFEO:E l'intenda Euridice,
Né di cangiarlo altrui sperar più lice.
SPIRITO I:O degli abitator de l'ombre eterne
Possente Re, legge ne sia tuo cenno.
Che ricercar altre cagioni interne
Di tuo voler nostri pensier non denno.
SPIRITO II:Trarrà da quest'orribili caverne
Sua sposa Orfeo, s'adoprerà suo ingegno
Sì che nol vinca giovenil desio,
Né i gravi imperi suoi sparga d'oblio?
PROSERPINA:Quali grazie ti rendo
Or che sì nobil dono
Concedi a prieghi miei, Signor cortese?
Sia benedetto il dì che pria ti piacqui,
Benedetta la preda e 'I dolce inganno,
Poiché, per mia ventura
Feci acquisto di te perdendo il sole.
PLUTONE:Tue soavi parole d'amor l'antica piaga
Rinfrescan nel mio core.
Così l'anima tua non sia più saga
Di celeste diletto,
Si ch'abbandoni il marital tuo letto.