I Pazzi per Progetto, Act I, Scene 2:"Farsa in un atto su libretto di Domenico Gilardoni" (Darlemont , Cristina, Venanzio, Eustachio, Frank)

Lyrics: Domenico Gilardoni Music: Gaetano Donizetti DARLEMONT E così finalmente vi siete ammutoliti?
CRISTINA Pour moi non parlo pas.
DARLEMONT No, parli pure. Ne fia quel suo discorso (additando Eustachio) da tanti francesismi tempestato.
VENANZIO Ha ragion Darlemont: che indiscrezione.
EUSTACHIO Oh! La sarebbe bella! Dopo aver fatto un’ora d’anticamera Non poter….
DARLEMONT (ironicamente) Perdonate?
EUSTACHIO Niente, niente. Fra noi che siamo i primi professori Non vi debbon essere etichette. Son noti i nostri meriti ai presenti, ai futuri e ai preteriti. Osservate. (mostra degli scatolini)
DARLEMONT Ma queste... Non sono commendatizie.
EUSTACHIO Ma che mai son le lettere in faccia a queste pillole? Parla da sè quest'innocente frutto colto dopo vent'anni scorsi fra giorno e notte in sudori, rappigli e scarpe rotte: frutto che fa guarire e diventare i pazzi più sfrenati matematici, astronomi, avvocati. Voglio mangiare anch'io col soccorso di questo, e passar come voi per uomo onesto.
DARLEMONT Signor... Darlemont è ben conosciuto, e voi... esaminate questa giovane s'è pazza o non è pazza. (indica Cristina)
EUSTACHIO (fra se) (Lingua, prudenza in dir bestialità.)
VENANZIO (piano a Eustachio dandogli del denaro) (Dite ch'è pazza e avrete cinque scudi.)
EUSTACHIO (Tenete: ella per questi, che son quattro, sarà furiosa.) (a Cristina) Il polso?
CRISTINA Ma siete veramente un phisicien?
EUSTACHIO Non parlate spagnolo!
CRISTINA Dissi se siete un medico.
EUSTACHIO Signora, avete accanto un Paracelso.
DARLEMONT (ad Eustachio) Ebbene?
VENANZIO Che vi pare?
EUSTACHIO Vi sentite appetito?
CRISTINA Assaissimo.
EUSTACHIO Dormite poi di notte?
CRISTINA Poco, perche il tutor mi manda a letto sans souper .
EUSTACHIO In conseguenza non starete indigesta.
CRISTINA No. EUSTACHIO Dunque siete pazza d'ottava specie.
CRISTINA E voi, bestia di nono genere.
DARLEMONT (Viva il dottor! Ma viva più la pazza.) Costui è un ciarlatano: divertirmici voglio.
FRANK (entrando. a Darlemont) Signor, quel colonnello che ieri il giorno giunse, ed andò alla locanda, ed il cui nome conoscer m'imponeste, è venuto in persona, e brama visitar quest'Istituto.
DARLEMONT Il suo nome?
FRANK Blinval.
DARLEMONT Desso! (II marito di Norina!) (piano a Frank) Va', dille che il colonnello è il suo consorte istesso, che or sarà da lei.
FRANK Vo ad obbedirvi. (parte)
DARLEMONT (a Venanzio e Cristina) Cari i miei signori, perdonino un momento: fa d'uopo ch'io riceva un colonnello.
EUSTACHIO Un colonnello!
CRISTINA Un colonnel?
DARLEMONT Blinval
TUTTI Blinval!
DARLEMONT Tanto stupore?
EUSTACHIO (Il colonnello del reggimento mio!) Io ero sua trombetta, e disertai. (Cassetta mia, siam nati a passar guai.) DARLEMONT Lo conoscete voi?
VENANZIO Per mia somma disgrazia: fui costretto in mia casa alloggiarlo.
CRISTINA Facevamo all'amour, e sposarmi promise.
VENANZIO Però quando fosse morta sua moglie.
DARLEMONT (a Eustachio) (Indegno!) E voi?
EUSTACHIO Ah!... L 'anno scorso lo conobbi appunto quando perduto aveva quasi il respiro E con una di queste (mostrando le pillole) acquistò tanto fiato che il pallone di Orlando avria gonfiato.
DARLEMONT (a Cristina a Venanzio) Oh! entrate in queste stanze, ed aspettate ciò che deciderà il collegio medico.
EUSTACHIO Ed io che fo?
DARLEMONT In quest'altre rimanete; finché il collegio stesso giudicherà del vostro gran specifico,
EUSTACHIO I medici son molti?
DARLEMONT E di somma cultura.
EUSTACHIO (Vi farò una tristissima figura!)
CRISTINA lo poi vedrò Blinval?
DARLEMONT Sì, lo vedrete.
EUSTACHIO Fate presto, vi prego.
DARLEMONT Sì, prestissimo. (gli altri partono) Blinval innamorato di costei? E chi sa di quant'altre! Non ha poi tanto torto mia nipote se lo chiama infedele; ma quando si vedranno in segreto fra lor s'aggiusteranno. (parte)