Music: Francesco Cavalli
GIUNONE
Dalle gelose mie cure incessanti
Lacera, stimolata, a questo suolo
De' miei pomposi augelli io piombo il volo,
Fatti del mio furor compagni erranti.
Stupri novelli a sussurrare intesi.
Abbandonata la celeste corte,
Ignoto qui dimora il mio consorte,
Chiuso in stranieri ed indecenti arnesi.
Sempre per ingannar fanciulle belle,
Novo Proteo, si cangia in forme nove.
Aspetto un dì che questo mio gran Giove
Mi conduca le drude in sulle stelle.