Music: Wolfgang Amadeus Mozart SCENA V Il Conte, Marcellina, Don Curzio, Figaro e Bartolo; poi SUSANNA Recitativo DON CURZIO: È decisa la lite. O pagarla, o sposarla, ora ammutite. MARCELLINA: Io respiro. FIGARO: Ed io moro. MARCELLINA: (Alfin sposa io sarò d'un uom ch'adoro.) FIGARO: Eccellenza m'appello... IL CONTE: È giusta la sentenza. O pagar, o sposar, bravo Don Curzio. DON CURZIO: Bontà di sua Eccellenza. BARTOLO: Che superba sentenza! FIGARO: In che superba? BARTOLO: Siam tutti vendicati... FIGARO: Io non la sposerò. BARTOLO: La sposerai. DON CURZIO: O pagarla, o sposarla. Lei t'ha prestati due mille pezzi duri. FIGARO: Son gentiluomo, e senza l'assenso de' miei nobili parenti... IL CONTE: Dove sono? Chi sono? FIGARO: Lasciate ancor cercarli! Dopo dieci anni io spero di trovarli. BARTOLO: Qualche bambin trovato? FIGARO: No, perduto, dottor, anzi rubato. IL CONTE: Come? MARCELLINA: Cosa? BARTOLO: La prova? DON CURZIO: Il testimonio? FIGARO: L'oro, le gemme, e i ricamati panni, che ne' più teneri anni mi ritrovaro addosso i masnadieri, sono gl'indizi veri di mia nascita illustre, e sopra tutto questo al mio braccio impresso geroglifico... MARCELLINA: Una spatola impressa al braccio destro... FIGARO: E a voi chi'l disse? MARCELLINA: Oh Dio, è egli... FIGARO: È ver son io. DON CURZIO, IL CONTE e BARTOLO: Chi? MARCELLINA: Raffaello. BARTOLO: E i ladri ti rapir... FIGARO: Presso un castello. BARTOLO: Ecco tua madre. FIGARO: Balia... BARTOLO: No, tua madre. IL CONTE e DON CURZIO: Sua madre! FIGARO: Cosa sento! MARCELLINA: Ecco tuo padre.