Pupille d'alabastro

Lyrics: Giacomo Cassarà Music: Diego Fabbri Era una bella giornata di sole splendente spaccava le pietre. Io e te che incrociamo lo sguardo come a San lorenzo due stelle comete. T'abbraccio spontaneo, ti bacio le guance e poi sento il profumo dell'Eden. Bella da togliere il fiato che quasi non riuscivo nemmeno a bere. Perugia affollata ma in mezzo alla gente vedevo soltanto il tuo viso. Un pezzo di cielo cadutomi in fronte dal nulla quel tuo bel sorriso. Quegli occhi profondi sembrava di stare impalati davanti al Gran Canyon. Vestita di nero sul tappeto rosso sfilavi tra balle di fieno. Ci siamo fermati per guardare il mondo da una prospettiva diversa, t'ho preso le mani per sentire battere il cuore di luce riflessa. È stato un secondo ricordo l'attesa, ma dopo le labbra si sono sfiorate, la nostra vita non fu più la stessa.
Prendimi la mano per volare via lontano, l'aria che ci tocca e poi ci lascia senza fiato. L'amore non ci teme, il nostro fuoco ci riscalda. La storia ci appartiene, Non scompare nella sabbia. Noi siamo due cuori rotti al centro e poi aggiustati, giochiamo a far la guerra senza armi e carri armati. Le mani tese avanti alla ricerca di un abbraccio, occhi fiammeggianti e due pupille d'alabastro.
Passano mesi e poi gli anni. Restiamo affiatati, più uniti che mai. Stesse persone io e te, re della notte e regina dei guai. Due facce di quella moneta lanciata per aria e mai ripresa. Cresciuti da soli, incontrati per caso, rimasti per scelta. Parte del nulla, ma con te vicino mi sento una cosa assoluta e concreta. Mi sveglio al mattino e t' osservo dormire sdraiata lì accanto al mio corpo indifesa. Riguardo le foto di quando t'ho chiesto di darmi il futuro in ginocchio. Perché da quel giorno di Luglio è passato tanto ma non troppo, perché quel per sempre che ho detto non era una frase dispersa nel vento e adesso ci scalda ad ogni inverno
Prendimi la mano per volare via lontano, l'aria che ci tocca e poi ci lascia senza fiato. L'amore non ci teme, il nostro fuoco ci riscalda. La storia ci appartiene, Non scompare nella sabbia. Noi siamo due cuori rotti al centro e poi aggiustati, giochiamo a far la guerra senza armi e carri armati. Le mani tese avanti alla ricerca di un abbraccio, le dita sempre strette come unite da un compasso. Guardiamoci a vicenda ed infuochiamoci lo sguardo, occhi fiammeggianti e due pupille d'alabastro.