Le nozze di Figaro K.492 / Act 4:"Barbarina cos'hai?" - "Madre... Figlio." - "Presto avvertiam Susanna"

Music: Wolfgang Amadeus Mozart SCENA II Recitativo FIGARO: Barbarina, cos'hai? BARBARINA: L'ho perduta, cugino. FIGARO: Cosa? MARCELLINA: Cosa? BARBARINA: La spilla, che a me diede il padrone per recar a Susanna. FIGARO: A Susanna ... la spilla? E così, tenerella, il mestiero già sai... di far tutto sì ben quel che tu fai? BARBARINA: Cos'è, vai meco in collera? FIGARO: E non vedi ch'io scherzo? Osserva... cerca un momento per terra, dopo aver destramente cavata una spilladall'abito o dalla cuffia di Marcellina e la dà a BARBARINA: Questa è la spilla che IL CONTE: da recare ti diede alla Susanna, e servia di sigillo a un bigliettino; vedi s'io sono istrutto. BARBARINA: E perché il chiedi a me quando sai tutto? FIGARO: Avea gusto d'udir come il padrone ti die' la commissione. BARBARINA: Che miracoli! "Tieni, fanciulla, reca questa spilla alla bella Susanna, e dille: Questo è il sigillo de' pini." FIGARO: Ah, ah, de' pini! BARBARINA: È ver ch'ei mi soggiunse: "Guarda che alcun non veda." Ma tu già tacerai. FIGARO: Sicuramente. BARBARINA: A te già niente preme. FIGARO: Oh niente, niente. BARBARINA: Addio, mio bel cugino; vò da Susanna, e poi da Cherubino. parte saltando SCENA III Marcellina e FIGARO: FIGARO: Madre! MARCELLINA: Figlio! FIGARO: Son morto! MARCELLINA: Calmati, figlio mio. FIGARO: Son morto, dico. MARCELLINA: Flemma, flemma, e poi flemma!Il fatto è serio; e pensarci convien, ma pensa un poco che ancor non sai di chi prenda gioco. FIGARO: Ah, quella spilla, oh madre, è quella stessa che poc'anzi ei raccolse. MARCELLINA: È ver, ma questo al più ti porge un dritto di stare in guardia, e vivere in sospetto. Ma non sai, se in effetto... FIGARO: All'erta dunque: il loco del congresso so dov'è stabilito... MARCELLINA: Dove vai figlio mio? FIGARO: A vendicar tutti i mariti: addio. SCENA IV Marcellina sola MARCELLINA: Presto avvertiam Susanna: io la credo innocente: quella faccia, quell'aria di modestia... è caso ancora ch'ella non fosse... ah quando il cor non ciurma personale interesse, ogni donna è portata alla difesa del suo povero sesso, da questi uomini ingrati a torto oppresso.