La forza del destino, Act IV:Le minaccie, i fieri accenti (Live)

Music: Giuseppe Verdi Le minaccie, i fieri accenti, Portin seco in preda i venti; Perdonatemi, pietà, O fratel, pietà, pietà! A che offendere cotanto Chi fu solo sventurato? Deh, chiniam la fronte al fato, O fratel, pietà, pietà! Tu contamini tal nome. O fratel, pietà, pietà! Una suora mi lasciasti Che tradita abbandonasti All'infamia, al disonor. No, non fu disonorata, Ve lo giura un sacerdote! Sulla terra l'ho adorata Come in cielo amar si puote. L'amo ancora, e s'ella m'ama Più non brama questo cor. Non si placa il mio furore Per mendace e vile accento; L'arme impugna ed al cimento Scendi meco, o traditor. Non si placa il mio furore Per mendace e vile accento; L'arme impugna ed al cimento Scendi meco, o traditor. Se i rimorsi, il pianto omai Non vi parlano per me, Qual nessun mi vide mai, Io mi prostro al vostro pié! Ah la macchia del tuo stemma Or provasti con quest'atto! Desso splende più che gemma. Sangue il tinge di mulatto. Per la gola voi mentite! A me un brando! Un brando, uscite! Finalmente! No, l'inferno non trionfi. Va, riparti. Ti fai dunque di me scherno? Va. S'ora meco misurarti, O vigliacco, non hai core, Ti consacro al disonore. Ah, segnasti la tua sorte! Morte. Raccoglie la spada Morte! A entrambi morte! Ah! Vieni a morte, A morte andiam!