No! Pagliaccio non son; Se il viso è pallido, è di vergogna, e smania di vendetta! L'uom riprende i suoi dritti, E'l cor che sanguina vuol sangue Alavar l'onta, o maledetta! No, Pagliaccio non son! Son quei che stolido Ti raccolse orfanella in su la via Quasi morta di fame, E un nome offriati, Ed un amor ch'era febbre e follia! Comare, mi fa piangere! Par vera questa scena! Zitte laggiù! Che diamine! A parte Io mi ritengo appena! Sperai, tanto il delirio accecato m'aveva, Se non amor, pietà... mercé! Ed ogni sacrifizio al cor lieto, imponeva, Più che in Dio stesso, in te! Ma il vizio alberga sol ne l'alma tua negletta; Tu viscere non hai... sol legge e'l senso a te! Va, non merti il mio duol, O meretrice abbietta, vo' ne lo sprezzo mio Schiacciarti sotto i piè!! Bravo! Ebben! Se mi giudichi di te indegna, Mi scaccia in questo istante. Ah! ah! Di meglio chiedere non dèi Che correr tosto al caro amante. Se' furba! No! per Dio! Tu resterai... E il nome del tuo ganzo mi dirai!!