Monteverdi:Il ritorno d'Ulisse in patria : Act 1 "Cara e lieta gioventù" [Minerva, Ulisse]

Music: Claudio Monteverdi Cara Cara e lieta Cara e lieta Cara e lieta gioventù che disprezza empio desir, non dà a lei noia o martir ciò che viene e ciò che fu. ciò che viene e ciò che fu. Cara Cara e lieta Cara e lieta Cara e lieta gioventù Sempre l'uman bisogno il ciel soccorre. Quel giovinetto tenero negli anni, mal pratico d'inganni, forse che 'l mio pensier farà contento: ché non ha frode in seno chi non ha pelo al mento. Giovinezza Giovinezza Giovinezza è un bel tesor che fa ricco in gioia un sen. Per lei zoppo il tempo vien, per lei vola alato Amor. per lei vola alato Amor. Giovinezza Giovinezza Giovinezza è un bel tesor Vezzoso Vezzoso Vezzoso pastorello, deh deh sovvieni un perduto sovvieni un perduto di consiglio e d'aiuto, e dimmi dimmi pria di questa spiaggia e questo porto il nome. Itaca è questa in sen di questo mare, porto famoso e spiaggia felice avventurata. Faccia gioconda e grata a sì bel nome fai. Ma tu come venisti e dove vai? Io greco sono ed or di Creta io vengo per fuggir il castigo d'omicidio eseguito; m'accolsero i feaci e m'han promesso in Elide condurmi, ma ma dal cruccioso mar dal vento infido fummo a forza a forza cacciati a forza cacciati cacciati in questo lido. Sin qui, pastor, ebbi nemico ebbi nemico nemico il caso. Ma sbarcato al riposo, per veder quieto il mar secondo i venti, colà m'addormentai sì dolcemente, ch'io non udii né vidi de' feaci crudeli la furtiva partenza, ond'io rimasi con le mie spoglie in su l'arena ignuda isconosciuto e solo, e 'l sonno che partì lasciommi il duolo. Ben lungamente addormentato fosti ch'ancor ombra racconti e sogni narri. È ben accorto Ulisse, ma più saggia è Minerva. Tu dunque, Ulisse, i miei precetti osserva. Chi crederebbe Chi crederebbe mai le deità vestite in uman velo! Chi crederebbe Chi crederebbe mai Si fanno queste mascherate in cielo? Grazie ti rendo, o protettrice dèa: ben so che per tuo amore furon senza periglio i miei pensieri. Or consigliato consigliato Or consigliato consigliato Or consigliato seguo i tuoi saggi consigli. Incognito sarai, non conosciuto andrai sinché tu vegga dei Proci tuoi rivali la sfacciata baldanza. O fortunato O fortunato Ulisse! Di Penelope casta l'immutabil costanza. O fortunato O fortunato Ulisse! Or t'adacqua la fronte nella vicina fonte, ch'anderai sconosciuto in sembiante canuto. Ad obbedirti Ad obbedirti Ad obbedirti vado, indi ritorno. Io vidi per vendetta Io vidi per vendetta incenerirsi Troia, ora ora ora mi resta Ulisse ricondur in patria in regno; d'un'oltraggiata dèa d'un'oltraggiata dèa d'un'oltraggiata dèa questo questo questo questo è lo sde questo questo questo questo è lo sdegno. Quinci imparate voi stolti mortali, al litigio divin non poner bocca; il giudizio del ciel a voi non tocca, ché son di terra i vostri tribunali. Eccomi, Eccomi, saggia dèa, Eccomi, Eccomi, Eccomi, questi peli che guardi sono di mia vecchiaia testimoni bugiardi bugiardi. Or poniamo in sicuro queste tue spoglie amate dentro quell'antro oscuro delle Naiadi, ninfe al ciel sacrate. Ninfe serbate le gemme e gl'ori, Ninfe serbate le gemme e gl'ori, spoglie e tesori, tutto serbate, tutto serbate,\spoglie e tesori, tutto serbate, tutto serbate, ninfe sacrate.