Cuori claustrofobici (feat. Endigii)

Lyrics: Michele Rossi Music: Giacomo Groppi Non esco neanche di venerdì E non funzionano più i “tutto a posto” ormai Son più le ansie che le energie Comprami un cuore tanto tutto ha un costo ormai E sarai la mia Trilli io crederò in te Mentre mia madre strilla “Michi cresci un po’” Ma tu continua a dirmi in me che cosa c’è Sennò potrei finirmi di proposito E non sarebbe trend Uoo ooh Mi chiedi se ti amo e intanto guardi l’iPhone Nativi digitali senza una Polaroid Se non voglio vederti basta chiudere Chrome uoo ooh Avresti voglia di mostrarmi com’è eh Aver coscienza delle tue facoltà ma Non ho capito ancora niente di te eh Beh cambierò facoltà Ti prego spingimi perché non so Volare insegnami come si fa E quando il cielo mi respingerà Ritornerò più forte e
Sei la Ragione di Kant Non puoi restare da me Vortici d’odio in pancia e noi restiamo immobili Se chiederai come va Ti spoglierò sul parquet E fonderemo i nostri cuori claustrofobici
Non esco neanche di Beverdì Sono cambiato da quei tempi ormai E ora per bere in libertà Non mi basta un free drink E non ti porterò in disco Yeah Yeah Per la paura di sporcarmi le Nike Però ti dedico un disco Per ciò che sento non basta un terabyte E ho perso chiavi di casa, soldi e amici Resta seduta che comincia lo show Non sono bravo a calmarti e faccio quello che dici Solo se poi finiamo a letto però Uuuuh Tu mi odi solo perché inseguo un sogno E faccio quel che voglio Io voglio solo che tu resti qua Mentre canto sul sofà
Sei la Ragione di Kant Non puoi restare da me Vortici d’odio in pancia e noi restiamo immobili Se chiederai come va Ti spoglierò sul parquet E fonderemo i nostri cuori claustrofobici
Non voglio hall of fame Nè stelle del pop Basta che ci sei Per mettermi in on Sto bene così Ma quando cadrò Mi dirai “mercy” Intanto tienimi fermiamo sto frame non lasciarmi cadere non potrei dopo dirti che
Sei la Ragione di Kant Non puoi restare da me Vortici d’odio in pancia e noi restiamo immobili Se chiederai come va Ti spoglierò sul parquet E fonderemo i nostri cuori claustrofobici