Latitudine 99

Lyrics: Francesco Sanniu Music: Francesco Sanniu Latitudine 99 Dal novantanove ho cambiato lo sguardo Imparando il ritmo di questa città Ho scelto ogni passo, non è mai in ritardo Il peso specifico della libertà. Diciotto anni scritti su un molo di ghisa San Pietro è un riflesso che porto nel caffè Un’appartenenza che resta divisa Tra quello che ero e il presente che c’è. Quarantacinque stagioni sul cuore Il marmo si scalda, la sabbia rimane. Il mio nido ha il sapore di sale e respiro Mi manca da morire ma sogno sempre il mare Seguo la scia, faccio un altro giro In un orizzonte che non sa ingannare. Abituarsi al rumore costante Mentre una barca si muove nel petto Quella terra è un miraggio, un gigante distante L’unico approdo che non ha mai un tetto. Il mio nido ha il sapore di sale e respiro Mi manca da morire ma sogno sempre il mare Seguo la scia, faccio un altro giro In un orizzonte che non sa ingannare. Il mio nido ha il sapore di sale e respiro Mi manca da morire ma sogno sempre il mare Seguo la scia, faccio un altro giro In un orizzonte che non sa ingannare. L’ho vista questa estate e come sempre lascio andare Un saluto dal vetro, un distacco d'autore Vivo qui adesso, tra riflessi e facciate Ma quel profilo è l'unica mia vera sete. Il mio nido ha il sapore di sale e respiro Mi manca da morire ma sogno sempre il mare Seguo la scia, faccio un altro giro In un orizzonte che non sa ingannare. Lascio andare... Lascio andare...