Lyrics: Cristina Trombini Music: Saverio Lanza è la guancia appoggiata sul vetro appannato a farmi sentire la temperatura del fuori il treno su cui viaggio ondeggia è stipato di corpi e tutti dondolano seguendo la stessa danza tranne me che non stacco la guancia dal finestrino
c’è una luce diffusa schiumosa densa che occupa tutto lo spazio si infila ovunque anche dove nessuno la scorge nel cielo del primo mattino un centimetro di luna mi trascina con sé la luna mi sfila le parole di bocca che si agganciano l’una all’altra in una collana di note che salgono verso di lei
luna che mi guardi sai del mio dolore prendilo e portalo su fallo guarire
in quel grammo di cielo che mi sento addosso eccola
luna portami da te oltre le nuvole
mi ricorda di ascoltare gli atomi del mio corpo
e raccontami di te
impastati di materia celeste
di cosa vedi
per sentire quella memoria d’infinito quel richiamo che trascina l’anima e il cuore verso il cielo