64 BARRE DI TERRORE (Red Bull 64 Bars)

Lyrics: Francesco Stasi Music: Edoardo Di Fazio/Giuliano Morea Yeah, 64 Bars Santo, Depha, Kid Yugi Parte due, pezzi di merda, vai Sud profondo, al di sotto della linea Gustav Vasche d'ayahuasca dentro ad un bosco in Umbria L'odio cresce nei ragazzi, qualcosa tumultua A scuola con una pistola e 'sta musica in cuffia Piscio di gatto, sniffano sopra una turca Col volto coperto, ma non hanno un burqa Stimola l'uretra con un dito finché lei non spruzza Sentono la vita ingiusta, bevono come una spugna Pancia gonfia come Buddha, pronta a fare il bunga bunga In trap house con un senatore che lecca la busta I miei valori: vilipendio, tradimento e calunnia Da 'sta torre di Babele mi godo il mondo che brucia Party leggendari, Kid Yugi il grande Gatsby Digiuno senza Ozempic, vodka Red Bull Sto parlando col mio cane come Shaggy E non ho manco un cane, in più mi esprimo solo a versi Fraudolenti, delinquenti, pluridipendenti Ma indovina chi è che non appare dentro i file di Epstein Taglia sulla testa, dieci miliardi di Berry Musicista coi centoni, sono io Giuseppe Verdi Dicono: "Mainstream", io rispondo: "Grazie al cazzo" Sono troppo forte per l'anonimato Rappo ancora come se l'affitto debba essere pagato Ma sto già alla terza casa e alla quarta auto Odio lo Stato, odio lo Stato La mia gente ha chiesto aiuto e 'sta merda ha ghostato Sono a Massafra, sono postato, sono Dio incarnato Non ci credi? Toccami le palle prima del costato Ogni tentativo di fermarmi è vano Ho il rap nel sangue come un nero, ma sembro uno slavo Comunista con due Rolex, Fidel Castro Ho più oro di un re, in più catene di uno schiavo La mia tipa è uno schianto, la mia vita altrettanto Passo giornate intere a deprimermi sul divano Circondato da beni materiali che non aiutano affatto Ansia e panico li soffro un sacco 'Sta fama mi fa schifo al cazzo Vedo la violenza e poi mi eccito Chi mi insulta utilizza un italiano pessimo È un controsenso, neve dentro l'eskimo Lecco la figa, sono lesbico Tu sei bravino, io sono Eschilo Uff, un po' di fiato, allora, quando al mondo viene un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti quanti gli idioti fanno banda contro di lui. Sono ancora in guerra, Hiroo Onoda La paura si annida mentre il panico si annoda Per me è un'esigenza, per voi è solo una moda Niente democrazia, voglio l'anarchia, narcotopia Campi di sterminio, Puglia è come la Polonia Giro coi maleducati come Almodóvar La fortuna con me è stata una gran signora La mia merda è arte, devi esporla al MoMA Narcisista, parlo di me stesso in terza persona Vampirismo, l'acqua santa mi tocca e mi ustiona Istigo al suicidio, all'omicidio come Lavandonia Al disuso del buon senso e l'abuso di droga Etanolo, vuoti di memoria, riscrivo la storia Tazza di caffè con il polonio, Michele Sindona Spezzo le catene e si sprigiona tutta la ferocia Y3p, P3, fondo la grande loggia Si chiude una porta, si apre la grande tomba Il tuo volto prende pugni fino a che non si deforma Puoi chiamarmi Kid Yugi o "seme della discordia" Un bambino si uniforma, copia ciò che lo circonda Sessantaquattro di terrore, merito la forca Fumo fino al cancro, bevo fino al coma Il karma non esiste, il bene non ritorna Pensa che lo sponsor paga per 'sta roba