Lyrics: Francesco Marchetti/Emanuele Marzia/Andrea Truppa/Louis Russo Music: Emanuele D'Onofrio/Pierpaolo Campori Una distesa d’erba una montagna, un sentiero di campagna, l’isola di Pasqua ogni base è l’occasione per un diverso picnic per una diversa vacanza Giza, Babilonia, Rodi, Alessandria l’ottava meraviglia del mondo è riuscire a visitare tutti questi posti chiudendo gli occhi rimanendo a casa ti saluto dalla muraglia cinese dal Big Ben inglese viaggio in prima classe senza spese non sono l’impiegato che aspetta il mese sento i profumi dentro la narice tocco le piante appena in superficie assaggio cibi agli angoli del mondo ho cinque continenti sopra le papille gustative vedo la storia e ci passo attraverso me la cucio e mi guardo allo specchio per vedere un po’ come la vesto per vedere un po’ come la penso facce storie, vane glorie, piazze, morte, spiagge, rosse, strade storte, acque, foglie, fasce, doglie e ogni volta è tutto grazie a questo!
Ancora con il freestyle ancora che ce rifai ancora che dici "Debbityo! Get Rich or Die Tryin” ancora che ci provi guarda dove ti trovi e dimmi dove vuoi arrivare l'importante è camminare, camminare, camminare senza stop non mi devo barricare no non riesco a immaginare una vita marginale senza storie che io possa raccontare perciò faccio come un animale pronto a migrare voglio ammirare il panorama, sentire soffiare la tramontana in Hotel 5 stelle: Sammontana sono in un mare di squali dove chi non sa chiacchiera un naufrago sulla zattera e mentre la zattera mi sta abbandonando io ripenso al mio cammino Debbityo sta affogando ma è felice come un bambino
All I do is, travel All around the world, all I do is, travel
Quando sto viaggio finirà morirò di certo sul Monte Rosa, con Volperossa, in un orticello lontano dalla civiltà un’area distante mi muovo tra i licheni che, belli proprio aria frizzante, solo due bicchieri che sennò mi gonfio quello che facevo ieri l’ho rimosso la pelle va cambiata, il piumaggio, non è più Maggio più mangio più non mangio più quello che danno ‘sti polli folli le penne all’arrabbiata!
peperita, eremita da soli in gruppo, in silenzio come poco prima che finisca, la partita e l’arbitro ha già il fischietto, nelle dita sto mondo mi sta cambiando spesso non mi riconosco e mi chiamo per vedere se mi giro “Non sono molto io” dice è morto Dio: Nietzche a chi mi chiede dico che prudon le spalle ma mi abbraccio da solo come i pazzi i palazzi crolleranno nel cielo di Arabat, impara a batterti
Musica portami in giro per il mondo come il vento con i pollini avvolgimi in vortici di pensieri come sorte di sentieri e traccia la mia rotta senza mappa fuori dagli schemi voglio attraversare i cieli scalfire l'ignoto fino a che lo stesso universo sembrerà anche poco ritrovarmi a 28 anni e capire davvero che ripartire da zero a volte è parte del gioco allora fanculo, butto tutto e vado non è complicato mi basta un istante in simbiosi col resto annullo le distanze ovunque sia è casa mia tipo un viandante non mi serve una Delorian per cambiare il tempo perché è la mia storia ogni secondo la reinvento chiudo gli occhi ed è l'immenso full immersion quasi ci perdo il senno Inception niente in mano ma la mente piena sognatore mentre la realtà si fonde all'immaginazione oltre l'orizzonte, dove sorge il sole ho trovato ispirazione per queste parole sono partito da solo spartito ed assolo sparito dal suolo dal giorno in cui fui rapito dal suono sfioro l'infinito ma riapro gli occhi e sono di nuovo qua
All I do is, travel All around the world, all I do is, travel