Music: Francesco Cavalli
Ora nelle mie piume
Ti conduca il tuo Giove,
E, in libidini nove,
Dalle tue sordidezze
Tragga le sue dolcezze.
A' fremiti indistinti
Che formerà quella tua bocca oscena,
I sospiri accompagni, e, rese impure
Le labbra sue che generaro il mondo,
Baci della sua fera il volto immondo.
Errerai per le selve e per i monti,
Fatta d'orsi compagna, e sempre teco,
Per boschi e per caverne,
Sarà lo sdegno mio rapido e cieco.
Ecco, germane inferne,
Chi tormentar dovete,
Ve la consegno: andate,
E per colli e foreste ella agitate.