Music: Wolfgang Amadeus Mozart
DON GIOVANNI: Leporello!
LEPORELLO: Signore?
DON GIOVANNI: Vien qui, facciamo pace, prendi!
LEPORELLO: Cosa?
DON GIOVANNI: Gli dà del denaro
Quattro doppie.
LEPORELLO: Oh, sentite:
per questa volta la cerimonia accetto;
ma non vi ci avvezzate; non credete
di sedurre i miei pari,
prendendo la borsa
come le donne, a forza di danari.
DON GIOVANNI: Non parliam più di ciò! Ti basta l'animo
di far quel ch'io ti dico?
LEPORELLO: Purchè lasciam le donne.
DON GIOVANNI: Lasciar le donne? Pazzo!
Sai ch'elle per me
son necessarie più del pan che mangio,
più dell'aria che spiro!
LEPORELLO: E avete core d'ingannarle poi tutte?
DON GIOVANNI: È tutto amore!
Chi a una sola è fedele,
verso l'altre è crudele:
io che in me sento
sì esteso sentimento,
vo' bene a tutte quante.
Le donne poiché calcolar non sanno,
il mio buon natural chiamano inganno.
LEPORELLO: Non ho veduto mai
naturale più vasto, e più benigno.
Orsù, cosa vorreste?
DON GIOVANNI: Odi ! Vedesti tu la cameriera di
Donna Elvira?
LEPORELLO: Io? No!
DON GIOVANNI: Non hai veduto
qualche cosa di bello,
caro il mio Leporello; ora io con lei
vo' tentar la mia sorte, ed ho pensato,
giacché siam verso sera,
per aguzzarle meglio l'appetito
di presentarmi a lei col tuo vestito.
LEPORELLO: E perchè non potreste
presentarvi col vostro?
DON GIOVANNI: Han poco credito
con genti di tal rango gli abiti signorili.
Si cava il mantello
Sbrigati, via!
LEPORELLO: Signor, per più ragioni...
DON GIOVANNI: con collera
Finiscila! Non soffro opposizioni!
Fanno cambio del mantello e del cappello