Lyrics: Luigi Dallapiccola Music: Luigi Dallapiccola Pria che sia tarda notte, Demodoco, vanto di questa reggia, canta per noi. E' in me scolpito ancora il ricordo di quanto altra volta il tuo canto evocava: "Erano calde ancor le mura di Troia quando gli argivi eroi presero il mare per ritrovar la patria ... " Che avvenne, che avvenne poi, Demodoco? Canta, Demodoco! Passano innanzi agli occhi miei, che non vedono, navi gagliarde: passano nel mio spirito, che tanto vede, lunghe vicende di orrori... Canta, canta. Demodoco! Sia il tuo canto ispirato specchio di grandi eventi! Canta, canta, Demodoco! Quanto sia amaro il ritorno, ogni ritorno, era ignoto agli eroi ... Dolce come canto è il sorriso di Clitennestra che accoglie lo sposo: su purpurei tappeti essa lo spinge a inceder, simile a un Dio. Agamennone, indugi? Perché indugi? Gli occhi dell'anima mia contemplano alzata lama lucente: la scure d'Egisto s'abbatte sul capo dell'eroe. Sangue d'intorno ... Sangue vuol sangue e chiama altra sangue ... E dopo il sangue. Il rimorso. Forse men crudo il fato d'Ulisse che, su tre navi nere, Ilio lasciò, coi fidi compagni. Chi mai può dire quando, dove, chi può dir come peri? Nei gorghi cupi lo volle forse il Dio del mare. Fu risparmiato lo strazio al fiero suo cuore di tornare alla reggia, ave nessuno più l'avrìa conosciuto ... Nessuno, Nessuno ... ... ove il suo grande oprare non rammenta nessuno ... Nessuno, Nessuno... ove il suo arco glorioso non doma ormai nessuno. Solo gli Aedi san chi tu fosti, Ulisse. Io, Demodoco, verso la vasta mobile tomba ove tu giaci lancio il mio canto commosso. Non dire, Ulisse, che sulla terra non ti ricorda nessuno. Sembrava un Nume dettare a te il volo del canto! In te spirava il soffio d'Apollo, Demodoco insigne. T'ho osservato, Straniero. Mentre l'Aedo cantava, lacrime fitte ti rigavon le gote. Quale angoscia t'opprime? E dimmi qual'è il tuo nome. Odio, affanno, desio di vendetta: questo, questo è il mio nome. Io sono ... Ulisse. Ulisse! Ulisse! Eroe glorioso fui: ora son polvere. Sovrano, or mi vedete ramingare ... Ulisse! Ulisse! Ch'io sia forse ... Nessuno? Grande, glorioso eroe, sii fra noi benvenuto! Vorresti dirci dove il destino ti trasse per tant'anni? M'ascoltate. Terra! Terra! Terra! ter ... Non è la terra che si sta cercando ... Non è la terra che ci può dar pace ...