Carta Stagnola

Music: Alessandro Donadei/Giorgia Groccia Lyrics: Giorgia Groccia [Testo di "Carta stagnola"]
[Strofa 1] Sconosciuti in un letto, non so più parlare Come su un ring, mi hai mandata a morire Sento dal silenzio quanto serve la tua voce Il sabato e il lunedì, il mio costante malumore Sconosciuta a me stessa, non so più pensare Non salgo sul ring, io non so più soffrire Me ne accorgo del presente quanto resto sottovoce Resto io, la claustrofobia, solo paura di morire
[Ritornello] Ho conservato un ricordo Nella carta stagnola Tra i libri di scuola Vorrei scheggiarti il sorriso Un ghigno, non rido Ti lego al dito Sei fragile, ti uccido
[Strofa 2] Ho conservato un ricordo Nella carta stagnola, tra i libri di scuola Sconosciuti in un letto, una prigione Bilocali sotto un tetto e religione Questo schifo di lenzuola, l'ipocondria Di un giorno che poi resto mia, resto mia, ah Senti questi pavimenti distorti e maledette notti Non ti scansi tra le mani i panni sporchi, i dischi rotti Tutti quei cazzo di cerotti C'è differenza tra la sera e la mattina Tra l'amaro e l'amarsi di qualche giorno prima La colazione dell'alba e le dieci di rientro in cucina Fumo stanca una bugia e l'apatia L'afonia dei miei giorni muti Oh, mio Dio, ho un'amnesia Incastrata tra i denti una bugia Commiserare la mia soglia del dolore Io non provo più piacere Non provo più piacere nel vederti Nel vedermi stare male
[Ritornello] Ho conservato un ricordo Nella carta stagnola Tra i libri di scuola Vorrei scheggiarti il sorriso Un ghigno, non rido Ti lego al dito Sei fragile, ti uccido Ho conservato un ricordo Nella carta stagnola Tra i libri di scuola Vorrei scheggiarti il sorriso Un ghigno, non rido Ti lego al dito Sei fragile, ti uccido
[Outro] Sconosciuti per sempre, non so che pensare Come su un ring, mi hai lasciata a morire