La Doriclea, Act II, Scene 1:"Così dunque a miei prieghi" (Celindo, Doriclea)

Lyrics: Flavio Orsini Music: Alessandro Stradella Così, dunque, ai miei prieghi pertinace sarai, mentre scoprirmi il tuo bel volto nieghi?
No, no, non sarà mai che svelato rimiri il mio sembiante, se con fede costante, di tacer quale io sia non mi prometti.
Prima il Ciel mi saetti ch’ io discopra già mai di pudica donzella l’ amorosa facella.
Celindo, i giuramenti maschere son per ingannar le genti; ma, per far ch’ io mi scopra e fermi il piede, basta sol la tua fede.
Ah! Non sarà mai vero che il foco di mia fe’ manchi o s’ estingua; se non basta la lingua, dica la man ciò che nel core io celo.
Or che sicura io sono, ecco mi svelo!
Bene a ragion sospira il tuo fedele amante, mentre tanto rimira vaghezza e leggiadria nel tuo sembiante!
Provvido il ciel comparve; spesso in salma che vive i suoi tesori, nascon tra boschi i fiori et è gratia del Ciel quando ci dona o ria fortuna o buona. Ma, già ch’ ora m’ affida della promessa fede il nodo eterno, sotto virili spoglie teco restar desio, per vincere il mio fato, inviso e rio.
Son leggi i cenni tuoi: Andiamo pur!
Ti seguo!