Lyrics: Flavio Orsini
Music: Alessandro Stradella
Così, dunque, ai miei prieghi
pertinace sarai,
mentre scoprirmi il tuo bel volto nieghi?
No, no, non sarà mai
che svelato rimiri il mio sembiante,
se con fede costante,
di tacer quale io sia non mi prometti.
Prima il Ciel mi saetti
ch’ io discopra già mai
di pudica donzella
l’ amorosa facella.
Celindo, i giuramenti
maschere son per ingannar le genti;
ma, per far ch’ io mi scopra e fermi il piede,
basta sol la tua fede.
Ah! Non sarà mai vero
che il foco di mia fe’ manchi o s’ estingua;
se non basta la lingua,
dica la man ciò che nel core io celo.
Or che sicura io sono, ecco mi svelo!
Bene a ragion sospira
il tuo fedele amante,
mentre tanto rimira
vaghezza e leggiadria nel tuo sembiante!
Provvido il ciel comparve;
spesso in salma che vive i suoi tesori,
nascon tra boschi i fiori
et è gratia del Ciel quando ci dona
o ria fortuna o buona.
Ma, già ch’ ora m’ affida
della promessa fede il nodo eterno,
sotto virili spoglie
teco restar desio,
per vincere il mio fato, inviso e rio.
Son leggi i cenni tuoi: Andiamo pur!
Ti seguo!